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La nuova politica di coesione europea 2014-2020

da Fabio Travagliati

La Commissione europea ha approvato il 6 ottobre il pacchetto legislativo relativo alla politica di coesione per il periodo 2014-2020.  Tale pacchetto è volto a rilanciare la crescita e l’occupazione in Europa destinando gli investimenti dell’UE all’agenda per la crescita e l’occupazione dell’Europa (“Europa 2020″).

L’impegno a concentrarsi su un minor numero di priorità di investimento in linea con tali obiettivi sarà al centro dei nuovi contratti di partenariato, stipulati tra la
Commissione europea e gli Stati membri. Questi ultimi fisseranno obiettivi chiari e costituiranno una riserva di efficacia ed efficienza finanziaria per premiare le regioni che ottengono i risultati migliori nel raggiungimento dei loro obiettivi. Per garantire che l’impatto sulla crescita e sull’occupazione degli investimenti dell’UE non sia compromesso da politiche macroeconomiche precarie o da una scarsa capacità amministrativa, la Commissione può chiedere di riesaminare i programmi o sospendere il finanziamento in mancanza di misure correttive.

La semplificazione e l’armonizzazione delle norme dei vari fondi, inclusi il fondo per lo sviluppo rurale e il fondo per gli affari marittimi e la pesca, punterà ad aumentare l’efficacia di tali fondi. Un’unica serie di norme per cinque fondi diversi.
Un approccio più integrato assicurerà inoltre che i vari fondi perseguano finalità coerenti e accrescano reciprocamente la propria efficacia.

Il pacchetto legislativo comprende:

  • Una regolamentazione di portata globale che istituisce una serie di norme comuni per gestire il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP). In questo modo sarà possibile ottenere la migliore combinazione di fondi per incrementare l’impatto dell’azione dell’UE;
  • Tre regolamenti specifici per il FESR, il FSE e il Fondo di coesione.
  • Due regolamenti concernenti l’obiettivo cooperazione territoriale europea e il gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT).
  • Due regolamenti sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) e sul Programma per il cambiamento sociale e l’innovazione.
  • Una comunicazione sul Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE).

Queste proposte saranno discusse dal Consiglio e dal Parlamento europeo, affinché possano essere adottate entro la fine del 2012, per permettere di avviare una nuova generazione di programmi nel 2014 nell’ambito della politica di coesione.
Parallelamente proseguiranno i negoziati sul quadro finanziario pluriennale per l’intero bilancio dell’Unione. La Commissione ha già proposto di stanziare 336 milioni di euro per gli strumenti della politica di coesione nel periodo 2014-2020.

I testi legislativi sono disponibili sul sito internet della Commissione europea – Inforegio

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